Esame da Avvocato e Comodità: 5 Dritte Utili

Ci siamo.

Chiudi gli occhi e immagina di essere a fine Novembre 2019.

La laurea è un ricordo, magari non troppo lontano.

I 18 mesi di pratica sono volati e fra poche settimane sarai lì, all’esame da avvocato, insieme a centinaia di aspiranti avvocati come te.

Pronto (o pronta) a ricevere le tracce del parere di civile.

Per i numeri di quanti sono nella tua stessa situazione, ed altre dritte davvero interessanti, clicca qui e guarda cosa ha scritto Francesca.

Io ho sostenuto l’esame da avvocato nel 2012 (con codici annotati) e, credimi, l’esperienza mi ha segnato.

E’ stata un’emozione talmente forte che ancora oggi sogno di dover correre allo scritto o all’orale.

Visto che ci sono passato relativamente poco tempo fa, vorrei condividere con te alcuni consigli, più pratici che giuridici.

Secondo me sono molto utili e possono incrementare le possibilità di passare l’esame scritto ed accedere all’orale.

Alcuni di questi sono già stati trattati da Alessandro, ma meglio ripeterci.

I NextLawyer non sbagliano mai.


1) Scrivere, scrivere scrivere (a penna!)


Nella mia esperienza non ho avuto la possibilità di fermarmi a studiare per lo scritto, ho puntato tutto sull’esercizio, e credo sia stata una scelta proficua.

Cerca di prenderti due mezze giornate a settimana per scrivere un parere e fallo correggere a qualche collega o a chi fornisce un servizio del genere.

Mi raccomando, cerca di ricreare la situazione dell’esame, prendendoti 4 ore continuative all’interno delle quali dovrai aver finito l’elaborato quantomeno in brutta copia.

Ovviamente, la tensione dello scritto è unica ed irripetibile, però cercando di immaginarla ed esercitandoti a rappresentarla avrai sicuramente un beneficio!


2) Allenati con la grafia


Questo consiglio, come ben puoi immaginare, è strettamente legato a quello precedente.

Questa volta, cerca di immaginare l’attività del commissario di esame, magari un avvocato, che ha lavorato tutto il giorno e nel tardo pomeriggio inizia a correggere decine e decine di elaborati, inerenti la stessa traccia.

Secondo me, se la tua grafia è brutta ed incomprensibile (io scrivo in maniera pessima!) rischi di partire 4-5 passi indietro rispetto agli altri, firmando la tua condanna a ripetere l’esame.

Già che stai seguendo il consiglio n. 1, pertanto, lavora sulla tua grafia cercando di renderla, se non bella, almeno ampia e comprensibile.

Agevolerai il lavoro del commissario e magari in questo modo riuscirai a “mascherare” qualche errorino di concetto.


3) Prenditi una settimana di tempo prima dell’esame per riposare


Lo scritto è massacrante soprattutto dal punto di vista fisico.

Le ore di lavoro sono tante, i giorni concentrati e la tensione peggiora le cose.

Dedicati alle tue passioni.

Leggi, ma per piacere e non per dovere.

Non si possono condensare cinque anni di università nelle ultime ore. E nessuno intende chiederti tanto.


4) Vestiti “a cipolla


Io sono un tipo molto freddoloso ed un forte timore nelle settimane che hanno preceduto lo scritto è stato quello di gelare e non riuscire a concentrarmi durante la prova.

Se ci pensi, l’esame è tenuto a dicembre, uno dei mesi più freddi dell’anno, e spesso si tiene in palestre, palazzetti dello sport, aule ampie, tutte sedi difficilissime da riscaldare.

Bisogna anche tenere a mente, tuttavia, che sarebbe comico vestirsi tipo “Omino Michelin” per redigere – comodamente – un parere!

La soluzione è quella di avere più strati, in modo da riuscire a gestire le varie fasi della prova togliendo e mettendo i vestiti idonei.

Devo confessarti una cosa: io ho utilizzato anche i guanti con le dita tagliate.


Sembravo un senzatetto, ma mi sono trovato benissimo.


Poi dipende.

Gianmaria è stato più fortunato di me.

Il privilegiato aveva pure il riscaldamento.

Noi facciamoci sempre trovare pronti.


5) Porta acqua a volontà e cibo facile da mangiare


MI ripeto: lo scritto è massacrante soprattutto dal punto di vista fisico, le ore di lavoro sono tante, i giorni concentrati e la tensione peggiora le cose.

E’ pertanto necessario pensare a dotarsi di acqua e nutrimento a volontà.

Evita ovviamente cibi unti, olio e salse, che potrebbero fare un patatrac, e buttati su cibi confezionati come cracker, schiacciatine, biscotti secchi, cioccolatini.

Anche in questo caso è importante variare perché riuscire a soddisfare tempestivamente tale bisogno è una delle chiavi per la buona riuscita dell’elaborato.

Questi erano solo suggerimenti tra amici.

Nelle prossime settimane arriveranno i corsi online, le guide ufficiali e tanto altro materiale prezioso targato NextLawyer per spaccare l’esame e raggiungere tutti gli obiettivi a cui tieni.


Sei uno di noi.

Gli avvocati di domani, oggi.


L’esame da avvocato non fa più paura.

Alessio.