Esame da Avvocato e Stress: Serenità in 5 Step

Non serve che ti dica che l’esame scritto è un’esperienza estremamente stressante.

Non per nulla si chiama prova.

Sei già stato molto ben consigliato da Francesca, Alessandro e Alessio su come prepararti alla prova scritta e sulle dotazioni con cui presentarti al gran giorno.

Io vorrei, invece, darti alcuni trucchi su come ridurre il più possibile lo stress, in modo da poterti concentrare esclusivamente sullo svolgimento della prova.

 

  • Conosci il campo di battaglia

La prova scritta si svolge, come saprai, all’interno di strutture gigantesche.

Stadi, palazzetti dello sport, ecc. che non riuscirai mai più ad associare ad eventi piacevoli, anche se ci sei già stato o ci andrai successivamente per vedere giocare la tua squadra o ascoltare il tuo cantante preferito.

La scelta di tali luoghi è dettata un po’ dal numero di iscritti, ma svolge, secondo me, anche un’implicita funzione selettiva.

Sono messi a dura prova il fisico (freddo e scomodità) ed il morale (all’interno di grandi spazi è inevitabile sentirsi un po’ schiacciati e intimoriti).

Ecco perché, qualora tu ne abbia l’occasione, ti consiglio di andare a vedere la struttura di svolgimento della prova qualche mese prima dell’esame.

Così, quando penserai all’esame nei mesi che lo precedono (e ti assicuro che lo farai!) avrai una rappresentazione interiore realistica dei luoghi che ti attendono e, al contempo, incomincerai ad abituarti al contesto di svolgimento della prova.

 

  • Arriva in orario

Arriva in orario.

È una buona regola per ogni occasione, e a maggior ragione, per giornate tanto importanti quanto quelle della prova scritta.

La Commissione d’esame non aspetterà te per iniziare a dettare i compiti e se arriverai tardi perderai la possibilità di sostenere l’esame.

Qualche minuto, in questo caso, potrebbe costarti un anno.

Se anche poi riuscissi ad arrivare all’ultimo momento entrando in stile Indiana Jones al momento della chiusura delle porte, non sottovalutare lo stress di un tale roccambolesco inizio di giornata.

Uno stress che inizierà a crescere ad ogni semaforo rosso e ad ogni pedone che attraversa la strada e che ti porterà all’esame in uno stato emotivo già provato, prima ancora che la vera prova abbia inizio.

Non lesinare, quindi, sull’anticipo e se non vuoi perdere ore di sonno, vai a letto prima.

Questi e altri consigli sono presenti nella Guida Definitiva per il Praticante Avvocato by NextLawyer.

Se non l’hai ancora fatto, prima di andare avanti, scaricala subito qui sotto!


 

 




    • Non portare bigliettini, cellulari o altri oggetti vietati

    L’utilizzo di supporti non autorizzati è un tema assai controverso tra i candidati.

    Non intendo soffermarmi sulla illegalità di tali strumenti che, parlando a un giurista, do per scontata.

    A prescindere infatti ritengo che un tale genere di supporti è inutile, per non dire controproducente.

    In un bigliettino, per quanto tu possa essere un “copiatore” esperto, potrai scrivere un limitatissimo insieme di informazioni, che ti costerebbe, invece, relativamente poca fatica apprendere in vista dell’esame.

    Pensa, ad esempio, alle formule per la formulazione delle conclusioni o alla formula della procura, ecc.

    In compenso – ed è per questo che ho deciso di trattare questa questione parlando di stress – il possesso di bigliettini o altri supporti vietati impegneranno una parte significativa (più di quanto tu possa immaginare) delle tue energie mentali.


    Parlo del timore di essere scoperto.


    Ricordo che la posta in gioco è alta perché rischi di essere allontanato dall’esame e di saltare, quindi, la sessione intera.

    Il mio consiglio è, dunque, di imparare a memoria le formule (ti serviranno, in definitiva, anche nella tua vita professionale successiva) e di risparmiare, in tal modo, preziose energie e concentrazione da dedicare allo svolgimento dei compiti.

     

    • Sistema gli aspetti formali della prova prima di ogni altra cosa

    Ricordati bene una cosa: se inserisci una citazione di giurisprudenza in meno non penalizzi in modo significativo le tue possibilità di passare l’esame.

    Se, invece, commetti qualche errore di tipo formale (non completi la documentazione necessaria per abbinare la tua prova al tuo nominativo o inserisci segni di riconoscimento), potresti essere escluso e pregiudicare, in tal modo, ogni possibilità di successo.

    Il modo migliore di procedere per minimizzare lo stress è, secondo me, il seguente:

    (a) sistema subito (prima ancora di iniziare lo svolgimento della prova) gli aspetti burocratici. In questo modo, ti sarai tolto un pensiero ed eviterai di curare tale fondamentale parte mentre un commissario cerca di strapparti il compito dalle mani;

    (b) allenati già a casa a curare anche gli aspetti formali da cui dipende l’ammissibilità della prova d’esame, di modo che anche questa parte risulti istintiva ed il gran giorno (anzi, i gran giorni) tu ti possa concentrare solo sul merito della prova.

    E allora, a tale riguardo, ricordati (e inizia ad applicare già a casa) alcuni fondamentali accorgimenti: non cancellare con il bianchetto; scrivi in nero (se possibile portati penne di riserva dello stesso tipo); usa il foglio nel verso giusto (con il bordo più grosso verso l’alto); evita decorazioni, abbellimenti, ecc.; non saldare righe o pagine e, ovviamente, non firmare nessuno dei compiti!

     

    • I contatti con gli altri candidati e con i commissari

    Qualsiasi tipo di contatto con candidati e commissari che abbia ad oggetto il merito dello svolgimento della prova è, naturalmente, vietato.

    Anche a questa tematica è importante, secondo me, approcciarsi con un sano realismo.

    A un certo punto di ogni giornata di esame è quasi inevitabile – parlo, per così dire, de facto non de iure – che voci di corridoio attraversino le file dei tavolini portando con sé soluzioni più o meno corrette.


    La rilevanza che deciderai di dare a tali voci potrà avere un impatto decisivo sul risultato del tuo esame.


    A tale riguardo, il mio consiglio è: cerca di capire subito chi hai intorno.

    Nei minuti che precedono l’inizio della prova avrai, infatti, la possibilità di scambiare qualche parola con gli occupanti dei banchi limitrofi.

    Occupa tale tempo per capire con chi hai a che fare.

    Potrà sembrare cinico, ma l’esame scritto da avvocato è, in fondo, un’esperienza che non ispira buoni sentimenti.

    D’altro canto, nel corso della prova non potrai permetterti di dare ascolto a incompetenti.

    Ancora meno – soprattutto nei momenti finali e più convulsi della giornata – potrai concederti il lusso di assecondare un vicino di banco iper-ansioso o insistente.

    Insomma, nessuno ti chiede di raggiungere il Nirvana, ma aiuta te stesso e preparati ad affrontare l’ultimo round nel mood migliore possibile.

    Simo.