Il Segreto per Passare l’Esame da Avvocato in 30 minuti

So già cosa stai pensando: il solito titolo per acchiappare qualche visualizzazione in più.

“Ah, ma non è Lercio”.

Tuttavia se stai leggendo significa che dentro di te senti che esiste davvero un modo per migliorare il tuo rendimento.

Una soluzione per risparmiare tempo ed avere risultati funzionali alla preparazione dell’esame di abilitazione forense.

Si tratta di un approccio da applicare in tutti gli aspetti della tua vita, professionale e non.

Sono felice di confermare questa tua sensazione e di introdurti, senza giri di parole, ai CCA.


Concetti

Chiave

Accelerati


E’ solo una questione di tempo.

E’ infatti scientificamente provato che la nostra soglia dell’attenzione sia arrivata ai minimi storici.

Vuoi per anni passati a guardare microcontenuti su Youtube, vuoi per i nostri smartphone che ci portano da un’applicazione all’altra, centinaia di volte al giorno, senza che neanche ce ne accorgiamo.

In questo senso te ne consiglio una anche io: si chiama Moment e serve per tenere traccia di quanto tempo spendi al telefono ogni giorno.

La media italiana è di tre ore al giorno, ma non ti dico cosa ho scoperto riguardo a me stesso.

Ti immagini quante cose potresti imparare riducendo solamente del 50% l’utilizzo del cellulare? Stiamo parlando di 45 ore al mese.

Sono arrivate poi le stories di Instagram, Facebook e perfino Whatsapp.

Quindici secondi di (scarsa) attenzione e poi via alla prossima.

Ma allora come si fa a seguire due ore statiche di Tizio che vi legge un manuale di cinquant’anni fa con l’entusiasmo di un condannato alla sedia elettrica?

E’ semplicemente impossibile.

Mi dispiace se sono troppo duro, ma la verità è che, il più delle volte, questi servizi ci vengono pure fatti pagare a carissimo prezzo.


Migliaia di euro l’anno spesi in formazione e nessuno a cui venga in mente che forse, dico forse, i contenuti andrebbero ripensati perché i tempi sono cambiati.


E io per questo non vi perdono.

Facci caso: su Netflix scegli sempre di guardare la serie e non il film.

Venti minuti, quaranta al massimo se c’è la nuova stagione di Stranger Things o Tredici ma that’s it.

I contenuti migliori sono quelli da apnea, da vivere tutto d’un fiato.

Un esempio che conoscerai sicuramente è quello di Marco Montemagno che in pochi secondi, con un montaggio non certo hollywodiano, senza soluzioni di continuità, racconta al suo pubblico le news dal mondo imprenditoriale, tips e soluzioni pratiche per portare avanti il proprio business digitale.

Ah già, è laureato in Giurisprudenza anche lui.

Per tutti questi motivi il team di NextLawyer, partendo dalla fine, ha partecipato a decine di corsi per avvocati, sia dal vivo che online, in Italia e all’estero, per raccogliere i concetti fondamentali e scomporli fino al nocciolo.

Il 75% delle nozioni che ti raccontano servono solo a giustificare la fattura e ti costringono ad imparare informazioni che confondono e ti allontanano dall’obiettivo.

Per superare l’esame infatti non è richiesto di conoscere a memoria migliaia di pagine di diritto, ma di saper ragionare nel modo giusto.


Il diritto, e questo non tutti lo capiscono, è LOGICA APPLICATA.


Difficilmente ci imbatteremo mai in norme senza senso: tutte hanno uno sviluppo logicamente prevedibile.

Si tratta solo di imparare il metodo fondamentale per ragionare in modo corretto e per fare proprio un numero limitato di concetti sulla base dei quali si costruisce poi tutta la materia.

Nei prossimi articoli ti racconterò tutto ma se non vuoi perdere nemmeno un minuto allora comincia oggi stesso scaricando, gratuitamente e con un click, la guida definitiva per l’avvocato praticante da mettere subito in atto.



Torniamo a noi.

Trenta minuti al giorno di immersione totale, articolati su due concetti chiave sono esponenzialmente più utili di un pomeriggio passato a leggere le stesse venti pagine con intervalli su Instagram, Whatsapp, caffè, Netflix, a portare fuori il cane, eccetera.

NextLawyer parla per CCA e gli stessi saranno il manifesto delle esercitazioni di cui ti parlerò più avanti.

Quando dovevo prepararmi per un esame passavo il primo giorno a fissare il libro per capire da che parte aprirlo e quanto tempo investire per arrivare al diciotto.

Dal secondo giorno in avanti iniziavo a fare riassunti e schemi vari.

Dopo circa una settimana di buona volontà, di solito, buttavo tutto nella spazzatura e cercavo il nome dell’esame su Google.

Non puoi immaginare quanti contenuti gratuiti siano a nostra disposizione su Internet.

Potresti imparare il mandarino senza uscire di casa e senza spendere un centesimo.

Leggevo articoli online sulla materia che mi interessava e mi segnavo i cinque concetti fondamentali.

Partivo da questi e li sviluppavo secondo la profondità che ritenevo indispensabile per passare l’esame.

Dopo di che mi presentavo pulito e profumato davanti al professore, mettevo in fila due congiuntivi e discutevo (attenzione facevo in modo di fare un colloquio, mai una interrogazione nella quale non avrei avuto vie d’uscita) sui concetti che mi ero segnato come trainanti. Promosso. Fine.

Con ciò non voglio dire che non sia importante studiare. Specie le materie cardine.

Se vuoi fare questo mestiere devi avere un cervello allenato e saperti muovere in fretta.

Senza un bagaglio formativo, la ricerca online non basta.

Va anche detto che il sistema, così come è strutturato nel 2019, è una corsa ad ostacoli e vince chi riesce a superarli con intelligenza.


Per superare l’esame di abilitazione da avvocato abbiamo realizzato un mare di contenuti brevi, pensati per rimanere impressi e utili per tutto ciò che vorrai fare nella tua vita.


Ci siamo quasi, i miei articoli introduttivi a breve lasceranno il passo agli avvocati e NextLawyer avrà ufficialmente inizio, ma prima ti voglio svelare ancora una cosa su di me.

Al prossimo post,

GDR

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