Laurea in Giurisprudenza: Tutto Quello Che Devi Sapere

Ciao,

sono Gianmaria, il fondatore di NextLawyer, ma anche il tuo tour operator personale alla scoperta del nuovo sito.

La parola d’ordine di oggi è cambiamento.

Nello scorso articolo ho iniziato a raccontarti qualcosa su di me e sul motivo che mi ha spinto a dare vita al primo ecosistema digitale italiano sul diritto, fondamentale per superare l’esame da avvocato ed avviare e impostare una carriera di successo.

Ho cercato di farti guardare con i miei occhi il panorama che il mercato offre al neolaureato in Giurisprudenza.

Una specie di landa desolata alla Mad Max.

Sono certo di non essere andato troppo lontano dalla tua esperienza per il semplice fatto che io e te siamo sulla stessa barca.

Procediamo per gradi.

Ti ho parlato dei campanelli d’allarme e di come il salto generazionale accelerato dal boom della tecnologia abbia creato una frattura.

Questa riguarda certo praticanti e avvocati, ma anche all’interno di chi già esercita ci sono avvocati – cosiddetti senior – che hanno vissuto la belle epoque, ed una categoria intermedia, che invece ha fatto giusto in tempo a mettersi comodo per assistere, in prima fila, al collasso del sistema forense italiano.

Enfatizzando, si potrebbe dire che quasi fanno due mestieri diversi.

Non sta a me giudicare. Anzi.


Reinventarsi è difficile.


La tecnologia corre veloce ed il settore di cui parliamo è tradizionale per definizione.

Lo capisco.

Tuttavia è sufficiente salire sul primo aereo per scoprire come, ovunque nel mondo, il nostro ramo si sia evoluto con grande successo.


La comunicazione è diventata smart, digitale e la figura dell’avvocato si è arricchita di nuove competenze, sia verticali che orizzontali.


Chi non è in grado di tenere il passo con i tempi è destinato al tramonto, ad uscire dal mercato.

“I do believe that when it comes to complete job replacement, it will be a very small percentage. When it comes to changing a job and what you do, it will be 100 percent.”

Ginni Rometty

Così si è espresso l’amministratore delegato di IBM.

In sostanza nei prossimi cinque anni una percentuale dei lavori che oggi conosciamo nemmeno esisterà più, mentre il 100% andrà modificato, riallineato al periodo storico in cui viviamo.

Tra questi vi rientra, che ci piaccia o no, anche la professione legale.

Personalmente pensavo che raggiunta la laurea con un voto prestigioso, il “più” fosse alle mie spalle.

Invece, uscito dall’università mi sono sentito smarrito, non sapevo da dove iniziare per creare uno spazio tutto mio nel mercato,per colmare il gap ed imparare la vera pratica.

Alla soluzione arriveremo step by step.

Nei prossimi articoli ti racconterò tutto, ma se non vuoi perdere nemmeno un minuto allora comincia oggi stesso scaricando, gratuitamente e con un click, la guida definitiva per l’avvocato praticante da mettere in atto da subito.



Ho iniziato l’attività di praticantato quasi immediatamente, ma con poca convinzione.

Ero scoraggiato dai consigli di chi già era inserito in quel mondo e mi continuava a ripetere – senza tanti giri di parole – che fosse un mestiere finito, ma soprattutto ero spaventato dallo spettro in lontananza dell’esame di abilitazione per l’accesso alla professione forense.

Per chi ancora non lo sapesse infatti, stando all’attuale legislazione, per diventare avvocato è obbligatorio trovare un dominus che ti permetta di completare i 18 mesi di praticantato – articolato necessariamente in attività in studio e presso il Tribunale – e poi sostenere con successo un esame molto difficile.

Questo ha durata annuale ed è diviso in una parte scritta e in una orale.

Potrei andare molto più in profondità, ma per adesso è sufficiente una descrizione sommaria.

Per superarlo è richiesta la perfetta conoscenza di cent’anni di diritto italiano, ma anche tanta fortuna visto che la statistica parla chiaro: è ammesso, in media, un candidato su tre.


In altre parole si tratta di una vera e propria barriera all’ingresso, utile a proteggere dall’interno un settore che non è stato in grado di rinnovarsi.


Un esame che il 70% dei ragazzi – che arrivati a questo punto hanno alle spalle giusto quei 21 anni tra studio e praticantato – non riesce a superare.

Bello no?

Attenzione: non passi il messaggio che il solo fatto di avere una laurea debba garantire poi anche l’iscrizione all’albo.

Per carità.

Nondimeno però sarebbe opportuno rivedere le modalità e soprattutto le politiche alla base di un esame che non sempre premia chi merita.

Nel frattempo però ti posso dare una buonissima notizia: c’è NextLawyer.

Per aumentare le mie probabilità di successo – e detto fra noi per lavarmi la coscienza in caso di esito negativo – ho iniziato a frequentare diversi corsi online.

L’unico problema era che questi corsi di online avevano ben poco.

Video statici, freddi e noiosi.

Tenuti da soggetti che, con l’entusiasmo di uno spaventapasseri e la spontaneità di un drone di Amazon, mi leggevano una norma dietro l’altra aggiungendo poco e niente a ciò che avrei potuto trovare su Google in 0,5 secondi, salvo durare 120 minuti e farmi pentire di avere un computer.

Inizialmente mi arrabbiavo con me stesso e mi dicevo: “Gianmaria possibile che tu non capisca niente? Sei diventato scemo tutto in una volta?”.

Poi però, a forza di studiare la comunicazione applicata al mondo del digital – rigorosamente di notte e in viaggio quando mi capitava – ho capito che il problema non ero soltanto io.


Semplicemente qui nessuno parla la nostra lingua.


In un’epoca in cui la soglia di concentrazione scende vertiginosamente giorno dopo giorno (presto i film lasceranno il passo definitivamente ai microcontenuti come le Instagram stories e i video di Youtube) questo tipo di divulgazione non è più da prendere nemmeno in considerazione.

Ora voglio che tu sia sincero con me.

Scrivimi nei commenti quante volte, nel corso dei tuoi anni universitari, hai interagito con il professore?

Se al suo posto ci fosse stato un ologramma (in Asia è già realtà) ti saresti accorto della differenza?

Allora ho scelto di fare un passo indietro.

Ho deciso di interrompere temporaneamente la preparazione al mio esame in favore di una ricerca scientifica.

Uno studio che potesse essere utile a me, come paziente zero, ma anche a te e a tutti quelli nella nostra situazione.

Ho scelto di reinventare l’ecosistema che ci circonda.

Di svecchiare la comunicazione e di renderla digitale e fruibile a tutti.

Di accompagnare ognuno di voi, giorno dopo giorno, con news, informazioni, guide pratiche e tanti altri contenuti sulla preparazione all’esame di abilitazione e sulla carriera da avvocato di nuovo corso.

NextLawyer è questo e tanto altro ancora, ma ci arriveremo passo dopo passo, a partire dal prossimo articolo.

GDR