Quarto scenario: il documento completo dell’ISS

I numeri sui contagi da Coronavirus in costante crescita ed il valore dell’indice di trasmissibilità Rt proiettano l’Italia verso lo scenario meno auspicato di tutti: il più grave previsto nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19” redatto dall’Iss (Istituto Superiore della Sanità).

Al fine di offrire alla nostra Community uno strumento in più, alleghiamo di seguito l’intero documento che comprende tutti gli scenari possibili, numerati da uno a quattro secondo un indice crescente di gravità.

È infatti molto probabile che ad oggi, 30 ottobre 2020, il valore di Rt abbia superato l’1,5 registrato nel periodo 12-18 ottobre determinando l’adozione dello scenario più grave: il quarto.

 

Ma cosa prevede esattamente il quarto scenario?

 

Lo scenario 4 è definito come una situazione di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario nel breve periodo, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1,5 (ovvero con stime IC95% di Rt maggiore di 1,5).

Anche se una epidemia con queste caratteristiche porterebbe a misure di mitigazione e contenimento più aggressive nei territori interessati, uno scenario di questo tipo potrebbe portare rapidamente a una numerosità di casi elevata e chiari segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali, senza la possibilità di tracciare l’origine dei nuovi casi.

 

 

 

La crescita del numero di casi potrebbe comportare un sovraccarico dei servizi assistenziali entro 1-1,5 mesi, a meno che l’epidemia non si diffonda prevalentemente tra le classi di età più giovani, come osservato nel periodo luglio-agosto 2020, e si riuscisse a proteggere le categorie più fragili (es. gli anziani).

A questo proposito, si rimarca che appare piuttosto improbabile riuscire a proteggere le categorie più fragili in presenza di un’epidemia caratterizzata da questi valori di trasmissibilità.

Queste le parole adottate dall’Istituto Superiore della Sanità.

Nella sostanza quindi il protocollo n°4 prevede l’impossibilità di tracciare tutti i casi, un sovraccarico del sistema sanitario e una grande difficoltà a proteggere i soggetti fragili.

Vien da se, che mai come oggi, è necessario che ognuno di noi faccia la propria parte per tutelare se stesso ed il prossimo.

In Italia, tuttavia, si moltiplicano gli scontri e le manifestazioni in piazza. Molti lavoratori, già con l’acqua alla gola, vedono lo spettro del lockdown come la mazzata definitiva.

Per scongiurarlo, nel nostro piccolo, iniziamo proprio dalle misure prescritte qui sotto nel documento “Prevenzione e risposta a COVID-19”.

CLICCA QUI PER IL DOCUMENTO COMPLETO

E noi? I tribunali sono sempre più deserti. Per parlare con i cancellieri e segretari superstiti occorre prendere appuntamento telefonico con le rispettive segreterie e le poche udienze rimaste in presenza sono celebrate in un clima surreale.

Non ci credi? Guarda qua.

Insomma, l’emergenza sanitaria non fa figli e figliastri, ma questo non ci fermerà. Così come ad oggi non ferma i futuri avvocati, in attesa di conoscere le modalità del prossimo esame di abilitazione forense.

A proposito, voi come vi state preparando?

Scriveteci in direct, sia per quanto riguarda l’esame di stato che per quelli universitari.

Torneremo tutti a fare quello che amiamo, ma nel frattempo massima attenzione per proteggere le persone più fragili e indifese.


Infondo, gli avvocati non servono proprio a questo?


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A presto,